Quarant’anni fa, Microsoft rilasciava la prima versione di Windows, il sistema operativo destinato a entrare nelle case di tutto il mondo, cambiando per sempre il modo di interagire con i computer.
Microsoft 1.01 è il padre dell’interfaccia grafica per PC che oggi utilizziamo, il primo vero esperimento di finestre su uno schermo (che potevano ancora soltanto affiancarsi e non sovrapporsi), dove il mouse diventò uno strumento di vitale importanza e furono inclusi i primi programmi preinstallati, come Write, Paint, Notepad e Calculator, gettando le basi per le applicazioni moderne.
Per realizzarlo ci vollero circa due anni di sviluppo, iniziati nel 1983 con il progetto “Interface Manager”, e il lavoro coordinato di BillGates, del project manager Tandy Trower e di tutto il team di programmazione Microsoft che sviluppò l’interfaccia, affrontando le prime sfide del multitasking cooperativo e la compatibilità con MS-DOS.
Questo lancio rappresentò anche il primo passo di Microsoft verso l’idea di un PC accessibile a tutti, non più solo uno strumento da esperti o appassionati di informatica. Con Windows 1.01, l’azienda iniziava a costruire un ecosistema software destinato a crescere e a evolversi, aprendo la strada a decenni di innovazioni che avrebbero portato a versioni sempre più sofisticate, fino ai moderni Windows 10 e 11 che conosciamo oggi.













