Ben prima del piacere e del servizio, per il 38% degli italiani è il risparmio il primo criterio nelle scelte di acquisto. E per il 75% rimane un fattore.
Nonostante il potere di acquisto sia tornato ai livelli pre-pandemia, gli italiani adottano un nuovo atteggiamento più razionale verso i consumi. Lo dice il Rapporto Coop 2024, che fotografa un’Italia preoccupata dallo scenario internazionale: i conflitti bellici, il climate change e le incertezze economiche spingono gli italiani verso una vita a basso impatto, in cui si cercano le migliori offerte e si limitano gli acquisti superflui.
Allo stesso tempo, l’attenzione al benessere personale cresce esponenzialmente: i vegani raddoppiano, l’acquisto di cosmetici aumenta drasticamente ed i comportamenti disfunzionali sono in ascesa, con 8,6 mln di italiani che assumono (o vogliono assumere) farmaci per il diabete per dimagrire.
Si parla di “uno strisciante de-consumismo che viaggia di pari passo con la ricerca del benessere personale fino a fare della cura del proprio corpo un vero e proprio culto”.










