Negli ultimi anni, gli affitti a breve termine, come quelli offerti su piattaforme come Airbnb, hanno avuto un enorme impatto sulle dinamiche del mercato immobiliare globale. Un esempio emblematico è Barcellona, dove uno studio del 2020 ha rilevato che la presenza di Airbnb ha aumentato del 7% i canoni d’affitto e del 17% i prezzi delle case nei quartieri più popolari, riducendo l’offerta di alloggi disponibili per i residenti locali.
Di fronte a queste sfide, diverse città nel mondo, tra cui New York, Tokyo, Vancouver, Londra e Parigi, hanno introdotto regolamentazioni mirate a contenere il fenomeno. L’obiettivo comune di queste città è alleviare la pressione sul mercato immobiliare e rallentare il processo di gentrificazione. Tra le misure adottate, vi sono restrizioni sulla durata degli affitti e l’obbligo per i proprietari di risiedere nelle case affittate.
Lisbona, Amsterdam e Firenze rappresentano casi di studio interessanti. A Lisbona, il divieto di nuovi affitti a breve termine nei quartieri storici, introdotto nel 2018, ha portato a una riduzione del 9% dei prezzi delle case nelle zone interessate. Amsterdam ha limitato gli affitti a un massimo di 30 notti all’anno, riducendo le inserzioni da 12.000 a 5.000, sebbene l’effetto sui prezzi delle case sia ancora oggetto di dibattito. A Firenze, il divieto di affitti a breve termine nel centro storico, introdotto nel 2023, è stato annullato da un tribunale, portando a un aumento delle richieste di licenze Airbnb e sollevando timori di una “venezianizzazione” della città.
Nel frattempo, a Barcellona, le proteste contro l’overtourism sono diventate sempre più frequenti. A luglio, manifestanti hanno spruzzato acqua sui turisti per esprimere il loro dissenso verso l’aumento dei costi abitativi e del costo della vita. La città ha introdotto un divieto parziale degli affitti a breve termine nel 2021 e punta a eliminare tutte le 10.000 inserzioni entro il 2028.
Nonostante le misure adottate, le sfide rimangono notevoli. Le piattaforme di affitto resistono alle regolamentazioni, e risulta difficile attribuire con precisione l’impatto delle normative sulle dinamiche di mercato.










