Il Fondo per il Reddito di Libertà è stato ufficialmente sbloccato, stanziando 30 milioni di euro per offrire un contributo mensile di 500 euro alle donne vittime di violenza. Questo aiuto mira a favorire l’autonomia delle beneficiarie. Il decreto relativo sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale.
Il fondo prevede un finanziamento di 10 milioni di euro all’anno per il periodo 2024-2026. La distribuzione avverrà in base alla popolazione femminile residente tra i 18 e i 67 anni. Le regioni potranno integrare i fondi con risorse proprie o contributi del Dipartimento Pari Opportunità.
Le richieste potranno essere inoltrate dal 1 gennaio al 31 dicembre, corredate da un modulo di autocertificazione fornito dall’Inps e da una dichiarazione dei centri antiviolenza o dei servizi sociali. Il sostegno è pensato per coprire spese legate all’autonomia abitativa e alla formazione scolastica o professionale dei figli.
Il Reddito di Libertà è compatibile con strumenti come l’assegno di inclusione. L’Inps monitorerà l’andamento delle richieste e produrrà report trimestrali. Nel caso di esaurimento dei fondi, le domande non accolte avranno priorità se ripresentate entro 45 giorni.










