Il tumore ai polmoni rappresenta la prima causa di morte per cancro: con 1,8 milioni di decessi l’anno e prognosi spesso infauste, la sua diagnosi rappresenta un macigno per coloro che si trovano a riceverla. Tuttavia, come riportato dal Guardian, una nuova terapia sperimentale potrebbe presto cambiare drasticamente il decorso della malattia, regalando una nuova speranza ai pazienti e ai loro familiari.
La sperimentazione del nuovo vaccino BionTech BNT116 ha infatti finalmente avuto inizio: in corso in 34 paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Ungheria, Polonia e Spagna, la ricerca ha coinvolto al momento 130 pazienti, e valuterà l’efficacia del farmaco, in combinazione con l’immunoterapia, nel trattamento del tumore polmonare non a piccole cellule NSCLC, la più diffusa forma di cancro ai polmoni.
Il vaccino vanta la stessa tecnologia a mRNA già sfruttata in quelli utilizzati contro il Covid: tramite il farmaco è infatti possibile istruire le cellule del sistema immunitario a riconoscere quelle cancerose e, oltre alla possibilità di andare a selezionare specifici marcatori presenti sulle cellule tumorali, rispetto alla chemioterapia il nuovo trattamento offre il vantaggio di andare a colpire solo queste ultime, risparmiando quelle sane.
Il Professor Siow Ming Lee, consulente medico presso l’University College London Hospitals NHS Foundation Trust (UCLH), che sta conducendo la sperimentazione nel Regno Unito, ha sottolineato come la speranza sia quella che il nuovo trattamento permetta di ridurre notevolmente le recidive e, al contempo, di aumentare gli attuali tassi di sopravvivenza che, nei pazienti al quarto stadio trattati con immunoterapia, si attestano tra il 20% e il 30%.
“Questo approccio ha il potenziale per salvare la vita di migliaia di persone a cui viene diagnosticato il cancro ai polmoni ogni anno”, ha dichiarato Lord Vallance, ministro della Scienza del Regno Unito, per poi concludere: “sosteniamo i nostri ricercatori affinché continuino a essere parte integrante di progetti che producono terapie innovative, come questo”.










