Tim Cook e i dirigenti di Apple hanno annunciato martedì un’importantissima collaborazione con OpenAI per integrare ChatGPT sui dispositivi Apple. Questo accordo segna un passo importantissimo nell’espansione dell’intelligenza artificiale (IA) nell’ecosistema Apple, anche se i dettagli finanziari non sono stati divulgati e l’accordo inizialmente non genererà ricavi significativi per nessuna delle parti.
La collaborazione prevede l’integrazione di ChatGPT in Siri e in nuovi strumenti di scrittura sviluppati da Apple. Questo accordo non prevede pagamenti da parte di Apple a OpenAI; il valore risiede principalmente nella promozione del marchio e della tecnologia di OpenAI. Per Apple, i benefici includono l’offerta di un chatbot avanzato che potrebbe incrementare l’uso dei suoi dispositivi e facilitare possibili aggiornamenti futuri.
Dal punto di vista finanziario, OpenAI dovrà affrontare un aumento dei costi legati all’uso del cloud computing di Microsoft Azure per supportare l’integrazione di ChatGPT sui prodotti Apple. Tuttavia, il chatbot sarà disponibile gratuitamente per gli utenti Apple, con la possibilità di generare ricavi attraverso conversioni ad account a pagamento.
Apple ha inoltre una strategia di monetizzazione che prevede accordi di condivisione dei ricavi con partner IA, riducendo così la dipendenza dai ricavi derivanti da Google. I servizi IA di Apple, principalmente gestiti sui dispositivi, hanno costi minori rispetto ai servizi cloud e l’azienda intende espandere il supporto a più lingue e paesi nel prossimo anno.
Alcuni problemi dell’accordo potrebbero includere l’espansione in Cina, dato che ChatGPT e Gemini sono attualmente vietati. Apple sta considerando accordi con provider locali come Baidu Inc. e Alibaba Group Holding Ltd. per superare queste difficoltà.
L’accordo non è esclusivo e Apple è in trattative per offrire anche il chatbotGemini di Google.










