Prima della pubblicazione del rapporto sulla povertà, Manuel Adorni, portavoce del governo di Javier Milei, ha tenuto una conferenza stampa, accusando i precedenti governi peronisti di sinistra di aver portato il Paese verso il collasso economico. Adorni ha dichiarato che l’Argentina si trovava sull’orlo della povertà totale, attribuendo la crisi attuale alle politiche di spesa eccessiva dei suoi predecessori e sostenendo che il nuovo governo ha ereditato una situazione disastrosa.
Tuttavia, nei primi sei mesi di presidenza di Milei, circa 5,2 milioni di persone sono scivolate nella povertà, una situazione che rappresenta un duro colpo per il presidente, nonostante il supporto di investitori stranieri e del Fondo Monetario Internazionale. Questo rapido peggioramento ha visto il tasso di povertà aumentare dal 41,7% al 52,9%, sollevando preoccupazioni sia a livello nazionale che internazionale.










