I festeggiamenti per il diciottesimo compleanno di Lamine Yamal hanno fatto molto discutere in Spagna.
La giornata è cominciata con un pranzo riservato in famiglia, mentre la sera c’è stata una festa organizzata in una villa di lusso nei pressi di Barcellona, con amici e celebrità. L’indirizzo dell’evento è stato mantenuto segreto fino all’ultimo e agli ospiti, oltre 200, è stato chiesto di consegnare i telefoni all’ingresso.
Nelle ultime ore però si è accesa la polemica. L’associazione ADEE, che tutela i diritti delle persone con acondroplasia e altre malformazioni scheletriche, ha sollevato forti critiche per la presenza di persone affette da nanismo, coinvolte in numeri di intrattenimento. La presidente, Carolina Puente, ha definito la situazione inaccettabile e ha annunciato l’intenzione di procedere legalmente.
Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dall’associazione, “l’impiego di persone con disabilità a scopo scenico rappresenta una forma di sfruttamento che rafforza pregiudizi e violazioni della dignità umana”. In Spagna, ha ricordato ADEE, esistono norme che vietano manifestazioni pubbliche discriminatorie nei confronti della disabilità.
Tuttavia, un artista affetto da nanismo che era presente alla festa ha dichiarato a Marca: “Nessuno ci ha mancato di rispetto, lasciateci lavorare in pace”.
Ad alimentare il dibattito è intervenuta anche la modella Claudia Calvo, intervistata da Telecinco, la quale ha rivelato di essere stata contattata per partecipare all’evento in cambio di 15.000 euro. La giovane avrebbe declinato l’invito, dichiarando di non sentirsi a proprio agio con l’organizzazione poco chiara dell’evento.










