Il portale ufficiale della campagna referendaria sulla cittadinanza, www.referendumcittadinanza.it, ha subito un attacco informatico che ne ha compromesso la funzionalità. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, da alcuni giorni si sono verificati rallentamenti e blocchi causati da un anomalo sovraccarico di traffico, proprio in vista del voto previsto per l’8 e 9 giugno 2025.
Stando alle dichiarazioni del comitato promotore, l’attacco ha avuto inizio nella serata del 25 aprile e ha toccato il culmine il giorno dopo. “Il 27 aprile abbiamo riscontrato oltre 21 milioni di tentativi di connessione provenienti da IP oscurati, localizzati in vari paesi tra cui Cina, Corea del Sud, Messico, Bolivia, Singapore e Filippine”.
La matrice dell’attacco potrebbe essere di natura politica, sostiene Riccardo Magi, segretario di +Europa e portavoce della campagna. “La portata e la continuità dell’azione sono il segnale che questa consultazione crea timore. Ogniqualvolta la partecipazione democratica viene percepita come una minaccia, c’è chi prova a silenziarla. Per questo invitiamo la cittadinanza a far sentire la propria voce al voto”.
Si tratterebbe, tecnicamente, di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service): una tecnica che consiste nel generare un numero elevatissimo di richieste verso un sito, servendosi di una rete di dispositivi infetti.
Nonostante l’aggressione informatica sia stata su larga scala, i tecnici incaricati sono riusciti a mitigare i danni. Dopo un’interruzione totale del servizio, sono stati introdotti filtri di sicurezza come il sistema reCAPTCHA per identificare gli utenti umani, e l’accesso al portale è stato ristretto agli indirizzi IP situati in Italia e Francia, dove risiedono i serverOVH.










