Il numero di aggressioni negli ospedali italiani continua a crescere, mettendo in evidenza le difficoltà di un sistema sotto pressione. Secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2024 sono stati segnalati 18mila episodi di violenza, coinvolgendo complessivamente 22mila operatori sanitari, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.
Anche in Veneto la situazione è preoccupante: nel 2024 si sono registrate 2.595 aggressioni, con un incremento di 300 episodi rispetto al 2023 e di 1.700 rispetto al 2022.
Per contrastare questa situazione, il presidente della Regione, Luca Zaia, ha annunciato un piano di sicurezza del valore di 4 milioni di euro, destinato a migliorare la protezione del personale sanitario.
Tra le misure previste vi è l’introduzione di bodycam da applicare ai camici di medici e infermieri, oltre a speciali braccialetti “smart” dotati di allarme, pensati per essere utilizzati nei reparti più a rischio, come i pronto soccorso, le guardie mediche e le strutture dedicate alla salute mentale.
I braccialetti “smart”, che saranno introdotti successivamente, avranno diverse funzionalità avanzate. Saranno in grado di monitorare i parametri vitali, segnalare automaticamente una caduta e fornire la geolocalizzazione dell’operatore sanitario.
Prima dell’implementazione su larga scala, le bodycam saranno sottoposte a una sperimentazione di due mesi all’interno dell’Azienda Sanitaria 4 del Veneto Orientale.
Il loro utilizzo prevede l’attivazione tramite un pulsante centrale e la notifica all’utente che la registrazione è in corso. I filmati saranno disponibili per sette giorni e potranno essere consultati solo dalle autorità competenti, tra cui l’azienda sanitaria, le forze dell’ordine e i magistrati.










