Jennifer, Rory e Phoebe Gates sono cresciuti a Seattle circondati da un ambiente di altissimo livello: ottima istruzione, una vita privilegiata e l’accesso a opportunità che pochi al mondo possono permettersi. Figli di Bill Gates, uno degli uomini più ricchi della storia contemporanea, avrebbero potuto aspettarsi di ereditare una fetta enorme di quel patrimonio da 160 miliardi di dollari. E invece no.
“Solo” l’1% di quella somma andrà a loro, circa 1,6 miliardi di dollari divisi tra i tre. Il resto verrà devoluto in beneficenza tramite la Bill & Melinda Gates Foundation. Una scelta che ha fatto molto discutere online, soprattutto dopo che Gates ne ha parlato pubblicamente in un’intervista con il podcaster Raj Shamani. Ma per lui non è una decisione sorprendente, bensì coerente con la sua visione del mondo.
“Voglio dar loro l’opportunità di non essere oscurati dalla fortuna che ho avuto io”, ha detto Gates. Per lui, lasciare ai figli una somma più alta non sarebbe un favore, ma un ostacolo alla loro crescita. È un messaggio che, secondo Gates, è rivolto a loro, ma anche a tutti i giovani: il successo vero è quello che si costruisce con le proprie mani, non quello che si eredita. Un principio che, nel caso della famiglia Gates, prende la forma concreta di una delle più grandi rinunce ereditarie mai annunciate da un miliardario.










