Robin Khuda, originario del Bangladesh, è arrivato in Australia all’età di 18 anni, inseguendo opportunità che avrebbero poi cambiato radicalmente il suo futuro. Dopo diversi anni di esperienza nel settore tecnologico, nel 2015 ha fondato AirTrunk, una startup specializzata nella costruzione di data center su larga scala. Già nel 2016, Khuda ha chiuso il suo primo contratto per la realizzazione di un data center, ma non senza difficoltà finanziarie.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Il successo di AirTrunk, tuttavia, non tardò ad arrivare. Nel 2017, grazie al supporto di Goldman Sachs, l’azienda è riuscita a raccogliere 400 milioni di dollari australiani, ponendo le basi per una rapida espansione. Nel 2020, la società divenne uno degli attori principali nel settore dei data center, tanto che Macquarie Group Ltd. ne prese il controllo, valutandola 3 miliardi di dollari australiani.
AirTrunk ha esteso le sue operazioni in tutta la regione Asia-Pacifico, con data center attivi in Australia, Singapore, Hong Kong, Giappone e Malesia. Questo successo ha attirato l’interesse di grandi investitori internazionali e, nei giorni scorsi, AirTrunk è stata acquisita da Blackstone Inc. per 24 miliardi di dollari australiani (circa 16,1 miliardi di dollari USA), una transazione che includeva debiti e spese in conto capitale per progetti in corso. Si è trattato della più grande acquisizione di Blackstone nella regione Asia-Pacifico, condotta insieme al Canada Pension Plan Investment Board. I venditori erano Macquarie Group Ltd. e PSP Investments.
Khuda, che deteneva circa il 10% delle azioni di AirTrunk, ha visto la sua quota valutata fino a 1 miliardo di dollari australiani (circa 672 milioni di dollari USA). Tuttavia, non è chiaro se e quanto della sua partecipazione sia stata venduta nell’accordo. Ciò che è certo è che Robin Khuda ha trasformato AirTrunk in una delle società leader nel settore dei data center a livello globale, raggiungendo traguardi significativi nonostante le sfide iniziali.










