I pinguini di Magellano, originari del Cile e delle Isole Malvinas (Argentina), intraprendono ogni anno una lunga migrazione verso le coste brasiliane.
Questi uccelli si spostano alla ricerca di cibo e di acque più calde. Tuttavia, durante il viaggio, molti pinguini affrontano gravi problemi di arenamento causati dalla stanchezza e dal troppo caldo.
Nei primi sette mesi del 2024, sono stati soccorsi 475 pinguini di Magellano sulle coste brasiliane, registrando un incremento del 300% rispetto allo stesso periodo del 2023. Sembrerebbe essere una buona notizia, ma non lo è affatto: se ci sono stati più salvataggi, significata che ci sono stati molti più arenamenti rispetto allo scorso anno.
Le ragioni dell’incremento degli arenamenti sono complesse e multifattoriali. I cambiamenti climatici, con temperature più alte legate al fenomeno di El Niño, hanno un impatto importante sull’ambiente marino. Inoltre, la pesca eccessiva ha ridotto drasticamente le risorse alimentari disponibili per i pinguini, costringendoli a spostarsi sempre più lontano e mettendo a rischio la loro sopravvivenza.
Il tasso di mortalità tra i pinguini soccorsi è estremamente alto. Dei 475 pinguini di Magellano salvati lungo le coste brasiliane nei primi sette mesi del 2024, solo 108 sono ancora vivi: questi uccelli, infatti, necessitano di un intenso processo di riabilitazione per recuperare le energie necessarie e poter tornare in mare.










