Deyna Castellanos, attaccante del Portland Thorns, ha deciso di non partecipare alla convocazione della nazionale femminile venezuelana. La motivazione riguarda il timore di non poter rientrare negli Stati Uniti dopo il viaggio, nonostante possieda un visto in regola. La stessa calciatrice ha condiviso le sue motivazioni in un’intervista rilasciata ai media internazionali.
La sua decisione riflette un crescente senso di incertezza legato ai cambiamenti nelle normative migratorie statunitensi, che hanno reso più complicata la mobilità internazionale per atleti stranieri. Al momento non riesco a capire quando sarà possibile viaggiare senza rischi, ha spiegato.
Castellanos ha sottolineato quanto sia difficile convivere con l’ansia di non sapere se, una volta lasciato il Paese, le sarà consentito tornare. Ha poi commentato la sua rinuncia alla nazionale: Avrei voluto esserci, ma rimanere qui era la scelta più responsabile, vista l’incertezza generale.
Il calcio femminile negli Stati Uniti è in costante crescita, sia per livello tecnico che per interesse del pubblico. A differenza di quanto accade in altri contesti, come quello italiano, la lega americana può contare su un forte sostegno economico e strutturale. Tuttavia, le difficoltà legate alla documentazione per gli stranieri continuano a creare ostacoli anche a livello sportivo.
Parlando con la stampa spagnola, Deyna ha ribadito la sua amarezza per non aver potuto rispondere alla convocazione: Mi sarebbe piaciuto esserci, ma le circostanze attuali mi impongono di rimanere negli Stati Uniti. Inoltre, in Venezuela le condizioni sono molto complicate.
Il Venezuela affronta da anni una grave crisi sociale, economica e politica, che ha portato milioni di persone a emigrare.
La federazione calcistica del Venezuela ha annunciato in via ufficiale che, insieme a Castellanos, anche altre tre giocatrici non saranno presenti nelle amichevoli contro Panama per motivi legati ai documenti d’immigrazione.










