Il 12 maggio 2025, il ministro dell’Istruzione e del Merito GiuseppeValditara si recherà a Bruxelles per proporre ufficialmente una raccomandazione a livello europeo: l’obiettivo è vietare l’utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole primarie e medie nei Paesi dell’Unione Europea.
In un’intervista a Rai Radio 1 e nel programma “Storie Italiane”, il ministro ha sottolineato che la proposta punta a ridurre le interferenze durante le lezioni, favorire l’apprendimento e salvaguardare la salute psicofisica. Valditara ha ribadito l’importanza di porre dei limiti, citando evidenze scientifiche secondo cui un’esposizione incontrollata ai dispositivi mobili può danneggiare le capacità cognitive, l’immaginazione e lo sviluppo emotivo.
L’iniziativa sarà analizzata dalla Commissione europea, in caso di parere favorevole, verrà presentata al Consiglio dei ministri dell’Istruzione degli Stati membri. Alcuni segnali di appoggio politico sono già emersi: la presidenza di turno del Consiglio dell’UE ha espresso supporto, mentre la Svezia si è detta pronta a sostenere formalmente l’iniziativa.
Il divieto proposto si riferisce agli studenti fino alla terza media, ma non è escluso che in futuro possa essere ampliato anche agli istituti superiori. Su questo aspetto, Valditara ha evidenziato la necessità di ulteriori valutazioni, dato che nell’ambito della scuola secondaria l’uso didattico della tecnologia è più articolato.
In Italia, il Ministero dell’Istruzione ha già vietato l’uso personale dei cellulari a scuola con una circolare pubblicata l’11 luglio 2024, che consente l’impiego degli smartphone solo in attività didattiche autorizzate. Alcune regioni, come la Sicilia, hanno varato regolamenti più restrittivi sull’utilizzo degli smartphone da parte di bambini e adolescenti.










