Christine Lagarde potrebbe lasciare in anticipo la guida della Banca Centrale Europea per prendere il posto di Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, alla guida dell’organizzazione. Nulla è ancora ufficiale, ma secondo quanto rivelato dallo stesso Schwab in un’intervista al Financial Times, i due discutono da anni di questa possibilità. Le trattative sarebbero ancora in corso.
Schwab ha lasciato il WEF ad aprile dopo essere stato accusato di cattiva condotta, accuse che ha sempre respinto. Nel frattempo, la guida è stata affidata temporaneamente a Peter Brabeck-Letmathe, ex CEO di Nestlé. Schwab, da parte sua, ha sempre indicato Lagarde come la figura ideale per raccogliere la sua eredità. Secondo il Financial Times, per lei sarebbe già pronto un appartamento in Svizzera. Il WEF ha commentato dicendo di non poter parlare di trattative riservate e ha definito “nuova” l’informazione sull’alloggio.
Lagarde, alla guida della BCE dal 2019, ha dovuto affrontare crisi pesanti: la pandemia, la guerra in Ucraina e la conseguente impennata dell’inflazione. Ora che i prezzi stanno tornando sotto controllo (l’ultimo dato è 2,2%, vicino all’obiettivo del 2%), potrebbe valutare un passaggio di consegne. Due fonti vicine ai negoziati hanno riferito al FT che potrebbe lasciare con dieci mesi di anticipo rispetto alla scadenza del mandato (ottobre 2027). Ma prima, avrebbe posto una condizione: vedere consolidato il target d’inflazione.
Un’uscita anticipata di Lagarde cambierebbe gli equilibri politici europei. La presidenza della BCE è tra i ruoli più strategici a livello continentale, e l’eventuale successione aprirebbe un confronto tra i governi dell’Eurozona.
Il cambio comporterebbe anche un netto cambiamento economico. Lo stipendio di Lagarde alla BCE è di 466.000 euro l’anno, mentre quello di Schwab al WEF si aggira attorno al milione di franchi svizzeri.
Un portavoce della Banca Centrale Europea ha smentito le indiscrezioni pubblicate dal Financial Times.












