Comprare casa sta diventando quasi impossibile per circa 10 milioni di italiani. Secondo l’Ance, le principali difficoltà sono il calo degli stipendi, la perdita di potere d’acquisto e l’aumento dei prezzi delle case. Nelle grandi città, chi guadagna meno di 24.000 euro all’anno non riesce a comprare casa. Le città più costose? Milano, Roma, Napoli, Firenze e Venezia, dove i prezzi degli immobili sono ormai fuori portata per molti giovani.
Questa situazione ha spinto sempre più persone a richiedere un mutuo, soprattutto ora che il mercato sta riprendendo quota nel 2024. Le richieste di mutuo sono aumentate del 12,1% rispetto al 2013, grazie al taglio dei tassi d’interesse deciso dalla Banca Centrale Europea. Questo ha portato a una diminuzione dei mutui a tasso fisso, mentre l’importo medio richiesto è salito del 2,5%, arrivando a 148.305 euro.
Quando si tratta di scegliere l’importo del mutuo, la fascia più comune è tra 100.000 e 150.000 euro, scelta dal 30,6% dei richiedenti. Seguono i mutui tra 150.000 e 300.000 euro (28,5%), quelli tra 75.000 e 100.000 euro (18,3%) e, infine, le richieste sopra i 300.000 euro, che sono solo il 5,1%.
Per alleggerire le rate, oltre l’80% delle famiglie sceglie mutui di durata superiore ai 15 anni. Chi richiede un mutuo ha spesso tra i 25 e i 44 anni (più del 50%), mentre il 32,6% ha tra i 45 e i 64 anni.
Oggi, il mutuo incide parecchio sui bilanci familiari: per molte famiglie supera la metà del reddito, e per il 20% di quelle meno abbienti arriva a due terzi dello stipendio. Anche gli affitti sono sempre più cari, al punto che per molte persone sono diventati insostenibili e assorbono quasi la metà delle entrate mensili.










