Dal 2 aprile 2025, tutti i cittadini dell’Unione Europea che intendono recarsi nel Regno Unito, anche solo per turismo, dovranno ottenere una Electronic Travel Authorisation (ETA). L’autorizzazione può essere richiesta dal 5 marzo scorso ed è obbligatoria anche per bambini e neonati.
Il costo iniziale è di 10 sterline (circa 12 euro), ma è già previsto un aumento a 16 sterline. Una volta concessa, l’ETA avrà una validità di due anni oppure fino alla scadenza del passaporto, e permetterà ingressi multipli nel RegnoUnito per soggiorni fino a sei mesi consecutivi. Non è un visto vero e proprio, ma un’autorizzazione elettronica al viaggio, paragonabile all’ESTA adottato dagli StatiUniti.
La richiesta può essere effettuata direttamente online sul sito ufficiale del governo britannico (gov.uk) o tramite l’app “UK ETA app”, disponibile su Google Play e sull’Apple Store. Per completare la procedura servono i dati del passaporto, i recapiti, una foto conforme e alcune risposte a domande di sicurezza. Nella maggior parte dei casi, la risposta arriva in pochi minuti, anche se potrebbero volerci fino a tre giorni in caso di controlli più approfonditi.
In caso di rifiuto dell’autorizzazione, viene indicato il motivo ma non è previsto alcun ricorso. In questi casi, l’unica opzione per entrare nel Regno Unito sarà quella di richiedere un visto tradizionale.
Sono esenti dall’obbligo ETA i cittadini che transitano nel Regno Unito senza passare i controlli di frontiera, i cittadini dell’UE già in possesso di un permesso di soggiorno britannico (per studio o lavoro), i cittadini irlandesi e chi ha già un visto valido per il Regno Unito. L’ETA non sostituisce il passaporto, che resta comunque obbligatorio per viaggiare nel Regno Unito.
Anche l’Unione Europea si sta preparando a introdurre un sistema simile: l’ETIAS, ovvero il Sistema europeo di autorizzazione ai viaggi. L’ETIAS avrà una durata di tre anni, ma l’entrata in vigore è stata rimandata per motivi tecnici.










