L’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ha presentato una serie di novità destinate a cambiare il settore delle concessioni autostradali. In primo luogo viene superata la logica delle concessioni a tempo indeterminato: d’ora in avanti la durata sarà vincolata a criteri più rigidi, con obblighi precisi per i gestori e un sistema di vigilanza e ispezioni già avviato insieme alla Guardia di Finanza. L’obiettivo è bilanciare la sostenibilità degli investimenti con una maggiore tutela degli utenti.
Un capitolo importante riguarda la trasparenza: i concessionari saranno tenuti a fornire informazioni chiare e aggiornate su tempi di percorrenza, presenza di colonnine di ricarica elettrica, tipologia dei servizi di rifornimento e modalità di calcolo dei pedaggi. Parallelamente, sono stati introdotti rimborsi automatici in caso di limitazioni della rete dovute a cantieri o lavori prolungati: la compensazione verrà calcolata in base alla riduzione del pedaggio sulla tratta coinvolta, così da garantire costi proporzionati al servizio effettivamente fruito.
Sul fronte delle tariffe, dal prossimo gennaio è previsto un abbassamento dei pedaggi, che saranno legati agli investimenti effettivi realizzati dai concessionari. Una riduzione generale è attesa soprattutto tra il 2026 e il 2027, con l’obiettivo di arrivare a tariffe più eque e sostenibili.
Infine, cresce l’attività di ricorsi e conciliazioni gestite dall’Art: dal 2023 sono state registrate 45.000 istanze, per il 97% legate al trasporto aereo, di cui il 43% si è concluso positivamente. In totale sono stati riconosciuti quasi 6 milioni di euro di rimborsi agli utenti.












