Il DalaiLama ha dichiarato che il suo successore nascerà fuori dalla Cina, segnando un’escalation nella disputa con Pechino sulla leadership spirituale del Tibet.
Nel suo nuovo libro Voice for the Voiceless, afferma che la tradizione del Dalai Lama continuerà e che la sua reincarnazione avverrà nel “mondo libero”, ovvero fuori dalla Cina.
TenzinGyatso, il 14 Dalai Lama, fuggì in India nel 1959 dopo una rivolta contro il governo comunista cinese.
Pechino sostiene di avere il diritto di nominare il suo successore, ma il Dalai Lama respinge questa possibilità, affermando che un eventuale leader scelto dalla Cina non sarebbe rispettato.
Il governo cinese considera il Dalai Lama un separatista e insiste sulla propria autorità sul Tibet. Tuttavia, il leader spirituale afferma che la lotta per la libertà del popolo tibetano continuerà anche dopo la sua morte.
Il libro, che racconta le sue relazioni con la Cina negli ultimi 70 anni, sarà pubblicato in vari Paesi e i dettagli sulla sua successione verranno resi noti intorno al suo 90 compleanno, a luglio.










