DeepSeek, una startupcinese, ha fatto il botto nel mondo della tecnologia con il lancio di un modello linguistico avanzato e gratuito, creando dubbi sul futuro del dominio americano nel settore dell’intelligenza artificiale. Questa novità ha subito scosso i mercati finanziari: Nvidia ha perso il 13,60% nel pre-market, mentre in Europa ASML e ASM International hanno registrato cali rispettivamente del 10,32% e del 14,32%. Anche in Asia i titoli legati ai chip sono scesi, mostrando l’impatto globale dell’innovazione di DeepSeek.
In appena due mesi, con un budget inferiore a 6 milioni di dollari, DeepSeek ha creato un modello linguisticoopen-source che ha superato OpenAI in diversi test indipendenti. Questo risultato ha acceso un dibattito sui costi stratosferici delle infrastrutture tecnologiche delle grandi aziende e ha dimostrato che si può ottenere molto anche con meno risorse.
Secondo gli esperti, questa svolta potrebbe cambiare le carte in tavola. Srini Pajjuri, analista di Raymond James, ha spiegato che DeepSeek, pur avendo meno risorse rispetto ai colossi tecnologici americani, ha saputo sviluppare un modello competitivo. Questo potrebbe spingere aziende come Amazon e Microsoft a trovare nuove soluzioni per sfruttare meglio le GPU e mantenere il loro vantaggio. Gli analisti di Citi, invece, hanno sottolineato che gli Stati Uniti continuano ad avere un asso nella manica: l’accesso privilegiato ai chip più avanzati. E sebbene il costo dichiarato da DeepSeek sollevi qualche dubbio, alcuni, come Bernstein, ritengono esagerato il panico sulla presunta crisi dell’infrastruttura AI.
Questo scenario arriva in un momento in cui gli Stati Uniti rilanciano la loro sfida tecnologica con il progetto Stargate AI, un piano da 500 miliardi di dollari promosso dall’amministrazione Trump per restare al top. Tuttavia, DeepSeek ha messo in evidenza una verità fondamentale: le GPU, come quelle di Nvidia, restano al centro di tutto.










