Donald Trump ha lanciato un chiaro avvertimento ai paesi membri dei BRICS, minacciando di imporre tariffe del 100% sulle loro esportazioni qualora decidessero di creare una valuta alternativa al Dollaro. Secondo l’ex presidente degli Stati Uniti, qualsiasi tentativo di ridurre la dipendenza dal Dollaro nel commercio internazionale sarebbe inaccettabile e avrebbe gravi conseguenze economiche per i paesi coinvolti. Trump ha sottolineato che le nazioni che tenteranno di sostituire la moneta statunitense si vedranno negato l’accesso al mercato americano, una misura che potrebbe avere impatti significativi sulle economie emergenti che fanno parte dell’alleanza.
Oltre alla minaccia tariffaria, Trump ha ribadito la sua convinzione che il Dollaro rimarrà la valuta dominante nel commercio globale. Ha affermato con decisione che nessun paese dei BRICS potrà mai realmente scalzare la moneta statunitense, rafforzando il concetto che gli Stati Uniti adotteranno misure drastiche contro chiunque tenti di farlo. Queste dichiarazioni si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra Washington e le economie emergenti, che da tempo cercano alternative al sistema finanziario dominato dal Dollaro.
Nel frattempo, la politica estera americana si concentra anche sul Canale di Panama, un’infrastruttura strategica di primaria importanza per il commercio globale. Le recenti dichiarazioni di Trump lasciano intendere una rinnovata ambizione degli Stati Uniti di riprendere il controllo del canale, suscitando forti reazioni a Panama. Il presidente panamense José Raul Mulino ha risposto in modo deciso, affermando che il Canale di Panama è e resterà sotto esclusiva sovranità panamense. Mulino ha categoricamente escluso qualsiasi negoziato con Washington su questo tema, ribadendo che non verranno fatte concessioni su un’infrastruttura di tale rilevanza nazionale.











