Il fenomeno della disinformazione alimentato dall’ IA sta crescendo rapidamente. Clarity, una società specializzata in machine learning, ha stimato un aumento del 900% del numero di deepfake in un solo anno.
Secondo NBC News, prima dell’Election Day ci sono state circa 250.000 richieste di generazione di immagini riguardanti i candidati alle presidenziali americane.
Tra i candidati coinvolti figuravano Donald Trump, Kamala Harris, Joe Biden, Tim Walz e J.D. Vance.
OpenAI e altre aziende tecnologiche hanno respinto tali richieste, che miravano alla creazione di deepfake per influenzare l’opinione pubblica.
Questa tendenza evidenzia quanto sia urgente affrontare la minaccia della disinformazione nell’era dell’intelligenza artificiale, per salvaguardare la democrazia e il processo elettorale.










