Dopo un primo confronto terminato in parità, EpicGames ha ottenuto una vittoria contro Apple in tribunale. Il caso ruota attorno alle commissioni sugli acquisti in-app imposte dall’ AppStore. Il 30 aprile, la giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha emesso una nuova sentenza che potrebbe cambiare il modo in cui Apple gestisce i pagamenti su iOS.
Il tribunale ha stabilito che Apple non potrà più trattenere percentuali su acquisti effettuati al di fuori delle app. La giudice ha accusato l’azienda di non aver rispettato un’ingiunzione precedente e ha deferito il caso al procuratore per una possibile accusa di oltraggio alla corte. Apple ha già annunciato ricorso.
Nel 2020, Epic aveva introdotto un metodo di pagamento alternativo su Fortnite, eludendo la commissione del 30%. Apple rispose rimuovendo l’app dallo store. Da allora, le due aziende sono impegnate in una lunga battaglia giudiziaria. Una prima sentenza nel 2021 obbligava Apple a permettere link verso sistemi di pagamento esterni.
Nonostante l’ordine del tribunale, Apple introdusse una nuova tariffa del 27% per i pagamenti tramite link esterni. La giudice ha ritenuto questa mossa una violazione della sentenza originale. Ora Apple dovrà consentire ai developer di usare liberamente sistemi di pagamento esterni, senza ostacoli tecnici o linguistici.
Durante il processo, sono emersi documenti che rivelano contrasti all’interno della dirigenza Apple. A metà 2023, alcuni dirigenti proponevano l’abolizione delle commissioni, ma altri hanno spinto per una tariffa alternativa. Tim Cook ha sostenuto quest’ultima proposta, accompagnandola con un messaggio volto a mettere in guardia gli utenti sui rischi dei pagamenti esterni.
Oltre a queste misure, il tribunale ha anche mosso accuse specifiche verso membri del management Apple, incluso il vicepresidente finanziario, e ha sanzionato l’azienda per un presunto abuso del segreto professionale, che avrebbe rallentato l’iter giudiziario.










