Il 4 settembre, nel reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico Riuniti di Foggia, successivamente al decesso di una ragazza 23enne avvenuto dopo un intervento delicato, circa 50 persone tra familiari e amici della ragazza hanno fatto irruzione nell’ospedale.
Questi, avrebbero aggredito medici e infermieri con pugni, schiaffi e calci. Tre medici sono rimasti feriti nell’aggressione, tra cui una dottoressa che ha riportato la frattura di una mano.
Il personale sanitario, colto di sorpresa, si è barricato in una stanza fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La polizia, intervenuta tempestivamente, ha sedato l’aggressione con non poche difficoltà, riportando la situazione sotto controllo.
Antonio Nigri, direttore generale dell’Asl, ha espresso cordoglio per la scomparsa della giovane e solidarietà verso gli operatori aggrediti. “Condanniamo fermamente ogni forma di violenza contro chi dedica la propria vita alla cura degli altri”, ha dichiarato.
Le autorità stanno ora lavorando per fare piena luce sia sulle circostanze del decesso sia sull’aggressione al personale medico, al fine di individuare i responsabili e assicurare giustizia.










