L’ex pilota e oggi presidente della Federazione Internazionale Automobilistica Ben Sulayem si è espresso in questi giorni contro il linguaggio scurrile utilizzato dai piloti durante le gare.
Intervistato da Autosport, Sulayem ha spiegato il suo punto di vista e i lati negativi di questo tipo di linguaggio utilizzato dai piloti durante le messe in onda della gara:“Noi non siamo dei rapper, loro dicono continuamente parolacce ma noi non siamo questo. Le gare sono guardate anche dai bambini, cosa gli insegna così il nostro sport?”. Ha poi continuato: “Adesso tutto viene trasmesso in diretta, dobbiamo pensare a come minimizzare l’utilizzo di questo linguaggio quando pronunciato pubblicamente”.
Diversi i piloti che hanno commentato e criticato le parole del numero 1 della FIA, tra questi Max Verstappen: “Basterebbe smettere di trasmettere i team radio o dare in qualche modo alle persone la possibilità di non sentire certe cose”.
Più pesante invece Lewis Hamilton, che si è così espresso: “Sono d’accordo nel ripulire la comunicazione ma nelle parole di Sulayem c’è una componente razzista, la maggior parte dei rapper sono neri e non mi è piaciuto questo parlare di loro in modo stereotipato”.










