Domenica scorsa, alla stazione di Nantes, in Francia, un passeggero di nome David si è ritrovato con una sanzione da 200 euro per aver utilizzato il vivavoce del telefono mentre era al telefono con la sorella.
Mentre attendeva il treno, David ha risposto a una chiamata utilizzando l’altoparlante. Poco dopo, un agente della sicurezza SNCF, la società che si occupa dei traporti ferroviari francesi, lo ha avvertito che questo comportamento avrebbe potuto comportare una multa di 150 euro.
Convinto si trattasse di uno scherzo, David ha ignorato l’avviso e ha riattaccato poco dopo, e l’agente ha proceduto con la sanzione.
Non avendo pagato immediatamente, la multa è aumentata di 50 euro, portando l’importo totale a 200 euro.
Ritenendo la sanzione ingiusta, David ha deciso di contestarla con l’aiuto di un avvocato. Nel frattempo, la SNCF non ha risposto alle richieste di chiarimento di BFMTV, la testata francese che ha riportato la vicenda.
La vicenda ha suscitato reazioni opposte tra i viaggiatori. Alcuni ritengono che la multa sia sproporzionata rispetto all’infrazione, mentre altri approvano la decisione della sicurezza, ritenendo inopportuno l’uso dell’altoparlante in pubblico.
Resta ora da vedere se David riuscirà ad annullare la sanzione o se la SNCF manterrà la sua posizione.










