Qualche anno fa, la Guida Michelin ha declassato il ristorante “La Maison des Bois” da tre a due stelle.
Questo provvedimento ha suscitato la dura reazione dello chef Marc Veyrat, che ha deciso di fare causa alla guida, chiedendo la rimozione del suo ristorante dalla GuidaMichelin e spiegazioni sul declassamento.
Secondo un ispettore Michelin, la retrocessione sarebbe stata dovuta all’uso di cheddar in un soufflé. Veyrat ha respinto con forza questa affermazione, sostenendo di aver utilizzato solo formaggi locali, ma la battaglia legale si è conclusa comunque con la sconfitta per lo chef, il quale ha dovuto pagare le spese processuali di entrambe le parti.
Dopo la controversia con la Michelin, Marc Veyrat ha aperto un nuovo ristorante a Megève, chiamato Le Restaurant Marc Veyrat. Il costo per un pasto si aggira intorno ai 450 euro a persona e, in segno di protesta contro il sistema delle valutazioni Michelin, Veyrat ha deciso di bandire gli ispettori della guida, affiggendo un cartello all’ingresso del locale per ribadire la sua posizione.
Marc Veyrat non è l’unico chef ad aver contestato la Guida Michelin. Nel 2017, Sébastien Bras ha chiesto di essere escluso dalla guida, ma il suo ristorante è stato reinserito nel 2019. Come lui, anche Frédéric Ménager ha rifiutato di essere giudicato dalla Michelin, affermando che “le vere stelle sono negli occhi dei clienti soddisfatti”.
Nonostante le critiche, la Guida Michelin rimane un punto di riferimento per la gastronomia mondiale, e non è escluso che, nonostante il divieto imposto da Veyrat, la Michelin possa comunque decidere di recensire il suo ristorante, come già accaduto con altri locali contrari al sistema delle stelle.










