Le prospettive economiche per la Germania raccontano una situazione difficile, con segnali di rallentamento e problemi che si riflettono anche sul lavoro e sulla produttività.
Secondo l’Ifw di Kiel, l’istituto per l’Economia Mondiale di Kie, le previsioni di crescita per il 2025 sono state abbassate da un iniziale +0,5% a un risultato piatto, senza miglioramenti. Per il 2023 e il 2024 si prevede un calo del PIL rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. Anche il Diw di Berlino, l’Istituto Tedesco per la Ricerca Economica, conferma numeri negativi per il 2023 (-0,2%) e parla di una crescita molto bassa per il 2025, appena dello 0,2%. L’industria manifatturiera, che è un settore fondamentale in Germania, sta soffrendo particolarmente. L’Ifo,l Istituto per la Ricerca Economica di Monaco di Baviera, suggerisce che, senza riforme importanti, la crescita nel 2025 potrebbe arrivare solo allo 0,4%. Con politiche più mirate, invece, si potrebbe raggiungere un +1,1%.
Il mercato del lavoro non offre segnali migliori. Il barometro dell’occupazione dell’Ifo ha registrato a novembre il livello più basso dall’estate del 2020, segnando sei mesi consecutivi di calo.
Un sondaggio dell’Iw di Colonia, condotto su oltre 2.000 aziende, dipinge un quadro ancora più cupo. Quasi la metà delle imprese intervistate, il 40%, prevede di tagliare personale nel 2025. Un altro 40% ritiene che la situazione economica peggiorerà nel 2024, mentre solo il 20% guarda al futuro con ottimismo. Questo clima di incertezza ha portato a un rallentamento degli investimenti privati, con conseguenze dirette sulla produttività.
Molte grandi aziende hanno già iniziato a ridurre il personale, colpendo duramente il settore industriale. SAP ha annunciato 3.500 esuberi, Volkswagen potrebbe chiudere tre stabilimenti con decine di migliaia di licenziamenti, mentre Schaeffler ha previsto 2.800 tagli in Germania e 3.700 in Europa. Anche Bosch ha parlato di un rischio tra gli 8.000 e i 10.000 posti, Ford ha in programma di eliminare 2.900 posizioni entro il 2027 e Thyssen-Krupp ha pianificato 11.000 riduzioni entro il 2030.










