Negli ultimi mesi, l’insoddisfazione crescente in Germania ha portato a un spostamento del panorama politico, culminato con una vittoria dell’Alternative für Deutschland(AfD) nella regione della Turingia. Questa vittoria rappresenta un segnale di allarme per i partiti tradizionali, soprattutto alla luce della frustrazione diffusa tra la popolazione dovuta all’inflazione, alla stagnazione economica, agli alti costi energetici e ai conflitti interni al governo.
Il BSW ha infatti ottenuto il 15,8% in Turingia e l’11,8% in Sassonia, consolidando il proprio ruolo di nuovo attore politico. La co-leader dell’AfD, Tino Chrupalla, ha descritto il risultato in Turingia come “sensazionale”, mentre i partiti della coalizione del cancelliere Scholz (SPD, Verdi, FDP) hanno subito un pesante tracollo in entrambe le regioni. In particolare, l’SPD ha registrato il peggior risultato postbellico in Turingia con solo il 6,1% dei voti, mentre i Verdi e il FDP sono stati esclusi dal parlamento statale.
Nonostante il successo elettorale, l’AfD si trova di fronte a una sfida importante: l’impossibilità di formare una coalizione di governo in Turingia. La CDU, da parte sua, avrà grandi difficoltà a costruire una coalizione senza l’AfD o il BSW, entrambe forze con posizioni radicalmente opposte alla CDU, soprattutto in merito alla politica tedesca di sostegno all’Ucraina. Mentre l’AfD e il BSW si oppongono fermamente all’attuale linea governativa, la CDU rimane unita nel suo sostegno all’Ucraina.










