Il governogiapponese ha annunciato un nuovopiano di evacuazione per l’area delle isoleSakishima, nella prefettura di Okinawa, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezzanazionale e prevenire conseguenze gravi in caso di attacchiarmati.
Il piano, presentato giovedì, prevede l’evacuazione di 120.000 persone 110.000 residenti e 10.000 visitatori nel giro di sei giorni, attraverso l’uso coordinato di navi e aerei, con destinazione iniziale in otto prefetture del sud-ovest e dell’ovest del Paese.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia Strategia di sicurezza nazionale approvata nel 2022, che si impegna a garantire una risposta rapida ed efficiente in caso di crisi, con particolare attenzione proprio alle regioni più vulnerabili come il sud-ovest del Giappone.
Yoshimasa Hayashi, capo di gabinetto, ha dichiarato che il piano non è legato a eventi specifici, ma rappresenta una misura di preparazione a potenziali scenari di conflitto, tenendo conto delle crescenti tensioni nell’area indo-pacifica.
Tuttavia, è evidente che il piano tenga conto della possibilità di un’eventuale invasionecinese di Taiwan.Le isole Sakishima, infatti, si trovano in una zona strategica vicino a Taiwan, e proprio la vicinanza all’isola autogovernata al centro delle tensioni tra Cina e Stati Uniti accende i riflettori sulla necessità di piani preventivi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla logistica, dai trasporti agli alloggi fino all’organizzazione dei pasti, per assicurare l’efficaciaoperativa in situazioni di emergenza. Le persone evacuate partirebbero da Sakishima tramite traghetti o aerei privati, arrivando inizialmente a Kyushu per poi essere smistate verso altre destinazioni.
A rendere ancora più delicato il quadro c’è la questione delle isoleSenkaku, disabitate ma amministrate dal Giappone e rivendicate dalla Cina.
In questo contesto geopolitico complesso, Tokyo ha già fissato per il 2026 le prime esercitazioni su larga scala per testare le strategie di evacuazione, dimostrando un approccio sempre più proattivo alla sicurezza e alla gestione delle emergenze.










