Attualmente, il prezzo dell’oro si attesta a $2.584 per oncia, leggermente al di sotto del picco massimo di $2.790 raggiunto durante il 2024. L’escalation delle tensioni commerciali internazionali e le preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale degli Stati Uniti potrebbero ulteriormente incrementare la speculazione sull’oro, stimolando un aumento delle riserve auree da parte delle banche centrali.
Oltre all’oro, le previsioni per il Brent suggeriscono una fascia di trading compresa tra $70 e $85 al barile nel 2025, con la possibilità di rischi al rialzo qualora l’amministrazione Trump intensifichi le restrizioni sulle esportazioni di petrolio dall’Iran. Questo scenario potrebbe essere aggravato da un possibile rafforzamento del supporto USA a Israele, rischiando di causare ulteriori interruzioni nella fornitura di petrolio iraniano.
Nel comparto dei metalli, la preferenza si concentra sui metalli di base rispetto ai ferrosi, mentre per il gas europeo si prospettano rischi di rialzo legati alle condizioni meteo. Nel settore agricolo, invece, le prospettive appaiono più incerte: un aumento delle tariffe cinesi sui beni agricoli e sulla carne provenienti dagli USA potrebbe ridurre significativamente la domanda di esportazioni statunitensi, portando a una diminuzione dei prezzi di soia, mais e carne per riequilibrare il mercato interno










