Ogni festività che si rispetti, per tanti giovani fuori sede, porta con sé lo stesso vecchio dilemma: come tornare a casa senza spendere una fortuna?
A ogni Natale, Pasqua o ponte lungo, si riaccende la discussione sul caro voli, un problema che sembra ciclico ma che, secondo Assoutenti, quest’anno ha raggiunto picchi insostenibili.
I prezzi per viaggiare dal Nord al SudItalia diventano spesso proibitivi, sia per chi sceglie l’aereo, sia per chi tenta la strada dei treni.
A provare a cambiare le cose è l’iniziativa del SiciliaExpress, un treno speciale pensato per le festività pasquali del 2025.
Il primo convoglio, con partenza da Torino e fermate a Milano, Parma, Bologna, Firenze, Roma e infine giù verso l’isola, ha registrato il tutto esaurito in appena un’ora. 560 posti, a partire da 29,90 euro, polverizzati. Partenza fissata per il 17 aprile, ritorno il 26. L’obiettivo è chiaro: offrire ai siciliani che vivono fuori una soluzione più economica e sostenibile rispetto agli aerei.
Ma non tutti sono rimasti entusiasti. Se da una parte l’assessore Aricò parla di “incredibile risultato” e il presidente della Regione Schifani elogia l’iniziativa, dall’altra c’è chi storce il naso.
José Marano del M5S bolla il tutto come un semplice “spot pubblicitario” e sui social molti utenti lamentano che i posti siano troppo pochi rispetto alla reale domanda. Insomma, l’idea c’è, il bisogno anche, ma la scala dell’intervento lascia ancora a desiderare.
Un piccolo spiraglio arriva anche dagli sconti sui voli: per tutto il 2025 sarà prorogata la misura che prevede un 25% di riduzione sui biglietti aerei per i residenti siciliani in partenza verso altri aeroporti italiani.
Una mano tesa, certo, ma che molti considerano ancora troppo timida per un problema che da anni attende soluzioni più strutturate.










