Il lavoro da remoto continua a essere un argomento molto discusso e sempre più persone lo considerano essenziale. Molti sarebbero disposti persino a guadagnare meno pur di lavorare da casa: il 40% accetterebbe un taglio del 5% dello stipendio, mentre il 9% rinuncerebbe addirittura al 20%. Nel settore tech, alcuni arriverebbero a ridurre il loro salario del 25%. Questo dimostra quanto il lavoro da casa sia apprezzato, tanto da essere percepito come un aumento salariale dell’8%.
Uno dei motivi principali che rende lo smartworking così attraente è il miglior equilibrio tra vita privata e lavoro, come confermato dai dati del Pew Research Center. Anche le aziende ne traggono vantaggi: il turnover dei dipendenti diminuisce, riducendo i costi di assunzione e formazione, e si risparmia sugli affitti degli uffici e sugli stipendi in zone con un costo della vita più basso.
Nonostante questi benefici, molte grandi aziende stanno riducendo il lavoro da remoto. Colossi come Amazon, AT&T, Boeing, JPMorgan e Dell stanno richiamando i dipendenti in ufficio. Negli Stati Uniti, il governo ha persino imposto ai dipendenti federali di tornare in presenza su decisione dell’ex presidente Trump. Tuttavia, il 25-30% delle ore lavorative è ancora svolto da remoto, un numero triplo rispetto a prima della pandemia.
Però non tutti vogliono lavorare completamente da casa. Il 41% dei lavoratori dice di sentirsi più connesso ai colleghi in ufficio, mentre il 30% crede che stare in presenza aiuti ad avere più opportunità di crescita grazie alla mentorship.










