Il mercato delle criptovalute in Italia sta affrontando un forte crollo. Nel secondo semestre del 2024, la perdita registrata è di 500 milioni di euro, con una riduzione del 22% al 30 giugno, come riportato dal Il Sole 24 ore, che cita l’Oam. I portafogli di criptovalute hanno visto una diminuzione considerevole, passando da 2,7 miliardi a 2,2 miliardi di euro.
Al 30 giugno 2024, i clienti attivi erano 1.351.510, con un controvalore totale dei portafogli pari a circa 2,22 miliardi di euro. In media, ogni cliente deteneva 1.645,76 euro in criptovalute. Durante il secondo trimestre del 2024, si sono verificate 2.784.159 conversioni da valuta legale a cripto, con un importo medio di circa 265 euro per operazione per entrambe le tipologie di conversione. Tuttavia, il numero di utenti ha subito un calo del 2%, attestandosi a circa 1,35 milioni, e anche il numero di operazioni di conversione ha subito una contrazione importante: gli acquisti di cripto sono scesi del 19%, i clienti Vasp sono diminuiti del 13%, e il valore complessivo delle operazioni è crollato del 37%. Le liquidazioni da cripto a valuta legale hanno subito un vero e proprio tracollo, con un calo del 75%, facendo perdere un cliente su sei.
Gli Exchange di grandi dimensioni continuano a dominare il mercato italiano: il 91,2% dei clienti opera su piattaforme con oltre 50mila utenti, mentre solo l’8,6% si affida a Exchange di medie dimensioni e lo 0,2% utilizza piattaforme più piccole. La maggior parte dei saldi è detenuta presso Exchange maggiori: il 72% della valuta legale e il 76,1% della valuta virtuale. Le operazioni di conversione si concentrano prevalentemente sui grandi Vasp, che gestiscono il 75,7% delle conversioni da legale a cripto e l’83,8% di quelle da cripto a legale.










