Negli ultimi mesi, il presidente Joe Biden ha visto un’erosione significativa del supporto da parte di Hollywood, una fonte cruciale di sostegno finanziario e mediatico per le campagne politiche. Questo cambiamento è stato evidente durante un recente evento di raccolta fondi presieduto da George Clooney, che ha raccolto 30 milioni di dollari ma ha anche evidenziato le crescenti preoccupazioni nell’industria cinematografica.
Le reazioni post dibattito con trump, in cui Biden ha dimostrato di non essere particolarmente lucido, sono state infatti particolarmente forti. Figure di spicco come Rob Reiner e Reed Hastings, CEO di Netflix, hanno pubblicamente chiesto a Biden di ritirarsi dalla corsa presidenziale. Damon Lindelof, creatore di LOST, ha esortato i donatori a smettere di finanziare la campagna fino a quando non verrà scelto un nuovo candidato, mentre Abigail Disney ha annunciato di trattenere le sue donazioni finché Biden non verrà sostituito. Ari Emanuel, capo di Endeavor, ha criticato la mancanza di un limite di età per la presidenza, paragonando Biden a Trump.
George Clooney ha pubblicato un articolo sul New York Times esprimendo apprezzamento per il lavoro di Biden come senatore, vicepresidente e presidente. Tuttavia, Clooney ha sottolineato che l’invecchiamento di Biden lo rende incapace di “vincere contro il tempo”. Pur riconoscendo Biden come un eroe che ha salvato la democrazia nel 2020, Clooney ha concluso che è giunto il momento per Biden di ritirarsi.
La perdita di sostegno da parte di Hollywood rappresenta una grande sfida per Biden, che ha sempre contato su questo settore per la raccolta fondi e il supporto pubblico.
In risposta a queste critiche, la campagna di Biden ha intensificato le telefonate ai sostenitori di Hollywood, cercando di mantenere il supporto.










