Google ha recentemente rimosso una serie di recensioni lasciate su uno specifico McDonald’s statunitense, giudicate come un caso di “review bombing”, ovvero quando un locale viene bombardato da una serie di valutazioni negative basate su opinioni politiche o eventi estranei alla sua attività effettiva.
Secondo le linee guida di Google, le recensioni devono riflettere esperienze autentiche e non essere manipolate da gruppi di utenti o account multipli. L’ondata di recensioni violava queste norme, motivo per cui sono state eliminate.
Il “review bombing” è stato scatenato da un evento che ha avuto grande risonanza mediatica: l’arresto di LuigiMangione, sospettato dell’omicidio di BrianThompson, CEO di UnitedHealth.
Mangione è stato catturato in un McDonald’s di Altoona, Pennsylvania, dopo che un cliente lo ha riconosciuto e segnalato al personale del ristorante.
Le recensioni incriminate includevano false accuse riguardanti igiene e sicurezza, sfruttando il clamore per attaccare il locale in modo non correlato ai fatti. Questo tipo di manipolazione è proibito dalle norme di Google, che ha quindi deciso di intervenire.
Brian Thompson è stato ucciso mercoledì mattina a Manhattan, in un attacco deliberato: un uomo mascherato lo ha atteso e poi ucciso con un’arma da fuoco. L’assassino è fuggito prima in bicicletta attraverso Central Park, poi ha preso un taxi per una stazione degli autobus, riuscendo infine a lasciare la città.
Dopo una caccia durata cinque giorni, Luigi Mangione è stato arrestato proprio nel McDonald’s di Altoona.
Questo caso di “review bombing” ha dimostrato ancora una volta come eventi di cronaca possano influenzare la reputazione di aziende e istituzioni.










