La Cina punta forte sull’elettrico, e i risultati si vedono. Con incentivi governativi fino a 2.800 dollari per chi acquista un’auto elettrica o ibrida entro il 2024, e un bonus di altri 2.800 dollari per chi rottama la propria auto tradizionale, il mercato delle auto elettriche sta decollando. Solo nel terzo trimestre, le vendite delle auto ibride plug-in sono aumentate del 75,6%, con ben 685.830 unità vendute, grazie anche alle tecnologie avanzate di Byd, uno dei leader del settore.
Proprio Byd ha recentemente superato Tesla nei ricavi trimestrali: 201 miliardi di yuan (circa 28,2 miliardi di dollari) contro i 25,2 miliardi di Tesla nel periodo luglio-settembre. Un traguardo importante, alimentato da vendite record di 1,1 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in, rese possibili anche grazie agli incentivi offerti dal governo cinese. Tuttavia, il sorpasso non è ancora completo: Tesla resta leader nei profitti, con 2,2 miliardi di dollari rispetto agli 1,6 miliardi di Byd, e la sua capitalizzazione di mercato è ancora circa sette volte quella di Byd.
L’espansione internazionale è un’altra sfida per Byd. La casa cinese ha abbassato i prezzi dei nuovi modelli per aumentare le vendite, riducendo però i margini al 21,9%. Inoltre, da ottobre, le auto elettriche Byd importate nell’UE sono soggette a un nuovo dazio del 17%, una barriera che potrebbe ostacolare ulteriormente la crescita in Europa. Nonostante l’apertura di uno stabilimento in Thailandia, le vendite all’estero rappresentano solo il 7,9% del totale, in calo rispetto al 9,8% dell’anno scorso.
La concorrenza di Byd sta mettendo pressione anche ad altri grandi produttori: Volkswagen ha dovuto abbassare le previsioni di utile operativo in Cina e ha annunciato la chiusura di tre stabilimenti in Germania a causa delle difficoltà finanziarie.
Il mercato dell’auto elettrica è in rapida evoluzione, e Byd sta emergendo come un attore sempre più importante, ma le sfide sono tante. Riuscirà a superare Tesla anche fuori dai confini cinesi?










