Si tratta di 4 miliardi di tonnellate l’anno di CO2 per l’energia più l’acqua per raffreddare i megaserver: tutto ciò che passa nel web genera una montagna di CO2.
La GreenWebFoundation, organizzazione non-profit con l’obiettivo di riuscire ad ottenere un Internet senza combustibili fossili entro il 2030, spiega come il web sia “La più grande macchina alimentata a carbone del mondo”. Secondo il GlobalCarbonProject chiunque effettui una singola ricerca su Google genera più di 2 grammi di CO2. Si tratta di una media annuale di 135 chilogrammi a persona semplicemente utilizzando quel motore di ricerca.
Infatti, per alimentare e raffreddare i megaserver, data center e la rete di trasmissione di dati è necessaria una grande quantità di energia elettrica che proviene per la maggior parte da combustibili fossili tra cui il carbone.
Le stime per il prossimo futuro rivelano trend allarmanti. Si prevede che per il 2040 l’impronta ecologica del digitale possa arrivare a quota 14% delle emissioni globali. Ciò dipende dal fatto che il traffico internet sta aumentando vertiginosamente dal 2015 al 2027 si prevede un aumento del 600%.










