A Mäntsälä, cittadina a nord di Helsinki, è stato avviato un progetto che sfrutta il calore generato dai data center per fornire energia termica alle abitazioni. L’idea, proposta dall’ingegnere AriKurvi, si basa sul principio di recuperare il calore disperso dai server e utilizzarlo per alimentare il sistema di riscaldamento locale.
Nei dintorni di Helsinki, Microsoft sta sviluppando una rete di data center destinata a diventare una delle più avanzate dal punto di vista energetico. Una volta completato, il sistema sarà in grado di fornire calore a circa 100.000 unità abitative nella città di Espoo,. Questo progetto si inserisce nella strategia finlandese per l’abbandono dei combustibili fossili e per il raggiungimento della neutralità climatica prevista entro il 2030.
Il modello nordico si basa su temperature rigide per buona parte dell’anno, un’elevata penetrazione di energie rinnovabili, tariffe elettriche contenute e un’infrastruttura di teleriscaldamento presente da decenni.
All’interno del complesso Microsoft di Espoo, l’azienda energetica Fortum ha installato un impianto avanzato che raccoglie l’acqua riscaldata dalle operazioni dei server. Questa acqua, inizialmente a bassa temperatura, viene potenziata tramite pompe di calore fino a raggiungere gli standard necessari per l’utilizzo domestico. Il processo si completa con il supporto di caldaie elettriche, portando la temperatura a livelli compatibili con la rete cittadina.
Uno dei principali limiti riguarda la distanza tra i data center e le aree densamente popolate: spesso le strutture vengono costruite in zone isolate per motivi economici o di sicurezza, rendendo difficile l’integrazione con le reti di riscaldamento esistenti.
Nonostante gli sviluppi positivi, resta il fatto che i data center consumano grandi quantità di energia e non possono essere considerati automaticamente sostenibili. In Finlandia, mentre alcuni impianti si distinguono per l’integrazione efficiente con la rete urbana, altri risultano ancora scollegati, vanificando in parte il potenziale energetico disponibile.










