Shoji Morimoto, licenziato nel 2018 perché la sua azienda pensava che non fosse “utile”, ha trasformato quella critica in un’idea geniale: è diventato il “tizio che non fa nulla” a noleggio. Quello che sembra uno scherzo è diventato un lavoro vero, con tante richieste ogni giorno.
Il suo compito è semplice: fa compagnia alle persone. Per esempio, è stato assunto per aspettare un maratoneta al traguardo, partecipare a videochiamate mentre il cliente faceva i lavori di casa o sostituire qualcuno a un concerto.
Shoji spesso ascolta anche i problemi delle persone, offrendo supporto emotivo senza fare il terapeuta. Molte persone cercano proprio la sua presenza calma e senza giudizi per affrontare momenti di solitudine.
Inizialmente, Shoji chiedeva tra i 10.000 e i 30.000 yen (circa 65-195 dollari) per due o tre ore, arrivando a guadagnare circa 80.000 dollari l’anno. Oggi lascia che siano i clienti a decidere quanto pagarlo. Non lo fa per diventare ricco, ma per vivere una vita che gli piace e fare esperienze sempre nuove.
Un esempio curioso del suo lavoro è stata una visita a un caffè con maialini a Tokyo, documentata da CNBC. Il cliente voleva semplicemente qualcuno che lo accompagnasse, senza sentirsi obbligato a parlare. Shoji ha anche scattato foto per lui, rendendo l’esperienza più divertente e rilassante.
Questo fenomeno si inserisce in una tendenza più ampia in Giappone, dove sempre più persone noleggiano fidanzati, amici o parenti per ruoli temporanei. Dietro c’è spesso la solitudine o la difficoltà a comunicare con gli altri. In un caso commovente, una donna ha assunto Shoji per essere con lei mentre consegnava i documenti per il divorzio.










