In Italia negli ultimi mesi sono emersi oltre un milione di euro di borse di studio percepite senza diritto. Eppure le borse di studio restano uno strumento fondamentale per permettere a tanti studenti di continuare a studiare. La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha ricordato che “le risorse pubbliche devono raggiungere i veri luoghi del bisogno”, sottolineando l’importanza di garantire equità, trasparenza e difesa del diritto allo studio.
Nell’anno accademico 2024/25 sono state erogate circa 250.000 borse di studio, un numero leggermente inferiore rispetto alle 270.000 del 2023/24, quando 48.000 furono destinate a studenti stranieri, di cui oltre 43.000 extra Ue. Già nel 2022/23 i beneficiari stranieri erano stati più di 42.000, confermando una costante presenza internazionale nel sistema universitario italiano.
Gli importi previsti per l’anno accademico 2025/26 segnano un traguardo storico: gli studenti fuori sede riceveranno 7.072 euro, i pendolari 4.132 euro e quelli in sede 2.850 euro. Per chi vive situazioni di particolare difficoltà economica, il contributo potrà arrivare fino a 8.133 euro, il livello più alto mai raggiunto.
Per garantire un accesso equo, sono stati aggiornati anche i parametri economici: l’ISEE massimo sale a 27.948 euro e l’ISPE a 60.757 euro. Come riportato da Il sole 24 ore, intanto, i controlli si fanno sempre più serrati: tra gennaio 2024 e agosto 2025 la Guardia di Finanza ha effettuato 967 interventi, passando al setaccio oltre 5,2 milioni di euro. Ne è emerso che 1,17 milioni sono stati percepiti senza diritto e altri 878mila sono stati bloccati prima dell’erogazione. Le verifiche hanno portato alla denuncia di 334 persone e alla segnalazione disciplinare di 50 studenti, con irregolarità che vanno dal mancato rispetto dei requisiti di reddito a frodi organizzate con documenti falsi.










