In Italia, quando si parla di evasionefiscale, non si tratta solo di aziende o liberiprofessionisti. Anche dipendenti e pensionati ne fanno parte. Guardando chi ha ricevuto cartelleesattoriali (cioè avvisi ufficiali con cui il Fisco chiede il pagamento di tasse, multe o contributi non versati), secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, ci sono 15,9 milioni di persone senza un’attività economica, 2,86 milioni di autonomi e 3,47 milioni di imprese. E i debitimedi non sono da poco: quasi 19 mila euro per i dipendenti e pensionati, oltre 54 mila per gli autonomi, e più di 237 mila euro per le imprese.
Il problema più grosso è che tante di queste cartelle restano in un “magazzino” del Fisco, cioè non vengono mai riscosse o vengono annullate. Parliamo di un arretrato che va avanti da più di vent’anni, con molti crediti ormai impossibili da recuperare per motivi legali o perché troppo vecchi.
Una parte importante di queste cartelle riguarda il mondo dell’auto. In totale ogni anno ci sono 10,8 milioni di cartelle legate alla strada, per un valore di 4,4 miliardi di euro. Due le voci principali: le multe stradali (oltre 4 milioni di cartelle, per 2,67 miliardi) e il bollo auto non pagato (6,8 milioni di cartelle, per 1,75 miliardi).
Per quanto riguarda il bollo auto, in Italia ci sono 45,4 milioni di veicoli. Nel 2024, il pagamento spontaneo del bollo ha portato 5,44 miliardi nelle cassepubbliche, e i controlli hanno permesso di recuperarne altri 1,15 miliardi. Ma il 15% dei contribuenti è in ritardo, e questo piccolo gruppo causa da solo il 27% dei mancatiincassi.
Anche sulle multe stradali la situazione è complicata. I Comuni emettono ogni anno 3,09 milioni di cartelle per un totale di 1,08 miliardi di euro, ma circa un terzo resta impagato. In generale, ogni anno vengono emesse 5,27 milioni di cartelle, e più della metà riguarda proprio le multe. La Poliziastradale aggiunge altri 920.000 avvisi non riscossi, per un valore di 1,59 miliardi.










