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Diffondi la vocenei social media!
17/03/2025
2 minuti di lettura

Parlare in pubblico è una sfida che mette in difficoltà molte persone. L’ansia da prestazione può diventare un ostacolo, limitando opportunità professionali e personali. Per affrontare questo problema, i ricercatori dell’Università di Cambridge hanno sviluppato una piattaforma online gratuita che permette di esercitarsi in ambienti virtuali realistici.

Basata sulla terapia dell’esposizione, la tecnologia aiuta a superare le paure affrontandole progressivamente. Il sistema offre scenari vari, da un’aula scolastica a una platea di 10.000 spettatori, con distrazioni come flash di telecamere e rumori forti.

Secondo il dottor Chris Macdonald, ideatore della piattaforma, l’obiettivo è abbattere le barriere che spesso impediscono di accedere a un supporto professionale, come costi elevati o lunghe liste d’attesa. Il sistema, accessibile da smartphone, laptop o visori VR, integra esercizi di respirazione e movimenti oculari per ridurre lo stress e migliorare il controllo emotivo.

Come riportato dal Guardian, uno studio condotto su 29 adolescenti ha mostrato risultati incoraggianti: dopo una sessione di 30 minuti, la percentuale di studenti ansiosi di parlare in pubblico è scesa dal 65% al 20%, mentre la fiducia in sé stessi è aumentata dal 31% al 79%. Un altro studio suggerisce che una settimana di utilizzo autoguidato ha aiutato tutti i partecipanti a sentirsi più sicuri.

Tuttavia, alcuni esperti avvertono che sono necessarie ulteriori ricerche. Il dottor Matteo Cella del King’s College di Londra sottolinea che un uso eccessivo della piattaforma potrebbe paradossalmente aumentare l’ansia, rendendo più difficile il passaggio alla realtà.

Andrea Floris
Redattore Worldy Tech

In pubblico senza paura: l'Università di Cambridge lancia una piattaforma VR per superare l'ansia da public speaking

Studio Medicina all'Università di Cagliari e sono un appassionato di Psicologia. Su Worldy ho trovato un ambiente dinamico e una linea editoriale che mi permette di trattare un'ampia gamma di tematiche. Reputo fondamentale il ruolo dell'editoria digitale e, di conseguenza, non solo offrire la possibilità a più persone possibile di accedere all'informazione, ma incentivare la creazione di spazi dove potersi confrontare con punti di vista differenti dal proprio.
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