Molti miliardari in giro in tutto il mondo hanno deciso di trasferirsi in Svizzera, attirati dalla sua reputazione di paradiso fiscale con tasse favorevoli. In Svizzera, infatti, non esiste una tassa di successione a livello federale, ma solo a livello cantonale, e in alcuni cantoni i coniugi e i figli sono esenti con aliquote che non superano il 3,5%.
Recentemente, però, in Svizzera si è aperto un dibattito su una nuova tassa di successione mirata ai super-ricchi. La proposta prevede di prelevare il 50% delle eredità superiori ai 50 milioni di franchi (59 milioni di dollari). Questa proposta ha scatenato reazioni forti, con molti ricchi che minacciano di lasciare il paese. Situazioni simili si stanno verificando anche in altri paesi, dove si discute su come tassare di più i ricchi per finanziare i servizi pubblici.
In Svizzera, grazie al sistema di democrazia diretta, la proposta sarà sottoposta a un referendum tra circa due anni. Questo ha sollevato preoccupazioni riguardo all’identità della Svizzera e alla sua reputazione di nazione a bassa tassazione. La proposta è stata avanzata dall’ala giovanile dei Socialdemocratici (Juso) per finanziare misure climatiche, raccogliendo oltre 100.000 firme necessarie per portarla a votazione.
Il governo e alcuni economisti si sono dichiarati contrari alla proposta, temendo che i super-ricchi possano abbandonare il paese, provocando una perdita di entrate fiscali. Inoltre, c’è preoccupazione per l’impatto negativo sulle imprese familiari. Per prevenire eventuali perdite, alcuni ricchi stanno pianificando trasferimenti preventivi di beni e stanno considerando di trasferirsi all’estero.
A livello internazionale, gli Emirati Arabi Uniti, gli Stati Uniti e Singapore continuano ad attrarre molti milionari, mentre paesi come il Regno Unito e la Spagna stanno implementando misure per tassare di più i ricchi.










