Intesa Sanpaolo distribuisce un premio record da 170 milioni: fino a 4.100 euro per 70.000 bancari
Nel 2025, Intesa Sanpaolo ha stanziato 170 milioni di euro per il Premio Variabile di Risultato (PVR), rivolto a circa 70.000 bancari in Italia. L’obiettivo è premiare concretamente l’impegno di chi lavora nel Gruppo, valorizzando merito, inclusione, sostenibilità e trasparenza, e migliorando l’equilibrio tra lavoro e vita privata.
Di questi 170 milioni, 25 milioni sono destinati a premiare le strutture che raggiungeranno risultati eccellenti. Il premio rappresenta quindi un riconoscimento importante e diffuso, pensato per coinvolgere attivamente chi contribuisce alla crescita del Gruppo.
Gli importi partono da 1.275 euro e arrivano fino a 3.140 euro, a seconda del ruolo. Se nel bilancio 2024 sono stati raggiunti buoni risultati, il premio potrà aumentare del 30%, arrivando fino a 4.100 euro. In più, chi ha un reddito annuo fino a 40.000 euro riceverà un’aggiunta di 100 o 150 euro.
Ci sono anche altre forme di riconoscimento economico: una parte legata a obiettivi stabiliti dalla banca e una quota extra per chi usufruisce di congedi parentali o è stato assunto dopo il 1 luglio. Tutto il sistema è pensato per essere più chiaro e trasparente, con controlli regolari e regole definite per il calcolo degli importi, che saranno pagati nel 2026.
Secondo i sindacati, l’accordo è un passo avanti. Per Paolo Citterio (Fabi), è importante che i dipendenti capiscano come vengono calcolati i premi, così da evitare delusioni e valorizzare l’impegno. Fedele Trotta (First Cisl) dice che l’accordo aiuta soprattutto chi guadagna meno e spera che in futuro ci siano strumenti più semplici. Roberto Gabellotti (Fisac Cgil) sottolinea il valore anche sociale dell’accordo: riduce le differenze di stipendio e rafforza il ruolo dei sindacati.










