In Islanda, le leggi vietano l’uccisione di orsipolari in mare aperto, ma consentono l’abbattimento nel caso in cui rappresentino un pericolo per le persone o il bestiame.
Un dibattito sull’uccisione degli orsi, iniziato nel 2008, ha portato alla formazione di una task force, che ha stabilito che l’abbattimento degli esemplari vaganti è, in alcuni casi, la soluzione più appropriata per proteggere la popolazione.
Proprio questi giorni, precisamente giovedì 19 settembre, la Polizia ha abbattuto un orso che era arrivato involontariamente in Islanda, sopra una lastra di ghiaccio. L’orso è stato giudicato una minaccia per un’anziana signora che vive nel remoto paesino in cui era arrivato l’animale.
L’orso abbattuto, del peso stimato tra i 150 e i 200 kg, sarà sottoposto ad analisi scientifiche. Gli scienziati esamineranno la presenza di parassiti, lo stato di salute degli organi e il livello di grasso corporeo per capire meglio le condizioni in cui si trovava l’animale.
Gli attacchi di orsi polari contro gli esseri umani sono estremamente rari. Tuttavia, il progressivo scioglimento del ghiaccio marino, causato dal cambiamento climatico, sta portando sempre più orsi affamati a sbarcare a terra, aumentando il rischio di interazioni pericolose con le persone.










