Da quando l’uso dell’intelligenza artificiale è diventato alla portata alla portata di app, la questione sul suo utilizzo nel mondo del lavoro si è fatto sempre più preoccupante. In particolare, il rischio che le IA possano effettivamente rubarci il lavoro è diventato caso di dibattito in tutto il mondo con associazioni di categorie che già hanno preso posizione in merito, come nel caso dei doppiatori.
Discorso diverso per 218mila dipendenti pubblici (18%) che invece svolgono mansioni ripetitive e semplici che potenzialmente già da ora sono praticabili dalle intelligenze artificiali.
Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha tranquillato i lavoratori della PA, definendo questa situazione un cambiamento epocale da affrontare senza paura, dato che, se da una parte diventeranno obsolete determinate mansioni, dall’altra si creeranno nuove opportunità e posti di lavoro, come la storia ci insegna.










