Stop agli smartphone anche alle superiori: da settembre, niente più telefoni durante le lezioni.
Il Ministero dell’Istruzione ha esteso il divieto già attivo nelle scuole medie anche agli studenti delle superiori.
Lo ha comunicato proprio il ministro Giuseppe Valditara in una circolare inviata a tutti gli istituti: “Tale intervento appare ormai improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, ampiamente dimostrati dalla ricerca scientifica, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche”.
L’Italia si allinea così a una tendenza già diffusa in altri Paesi europei, dove negli ultimi anni sono state introdotte misure restrittive sull’uso dei cellulari a scuola.
Lo stesso Valditara, già a maggio, aveva chiesto alla Commissione europea di promuovere una raccomandazione ufficiale: lo smartphone va bandito dalle aule per tutelare il benessere e lo sviluppo cognitivo degli studenti.
Il divieto, ora esteso al secondo ciclo d’istruzione, impone alle scuole di aggiornare i propri regolamenti interni e il patto di corresponsabilità educativa con famiglie e studenti. Gli istituti dovranno anche stabilire sanzioni precise per chi non rispetta la nuova norma. Resta comunque salva l’autonomia scolastica: saranno le scuole a decidere come far rispettare concretamente le nuove regole.
Ci sono però delle eccezioni. Il cellulare potrà essere usato se previsto nei piani educativi individualizzati o didattici personalizzati per alunni con disabilità o disturbi dell’apprendimento. Sarà inoltre consentito nei percorsi specifici degli istituti tecnici, ad esempio in indirizzi legati all’informatica e alle telecomunicazioni, dove l’uso del telefono ha una funzione didattica.
Nessun limite, infine, per l’uso di altri strumenti digitali come tablet, PC o lavagne elettroniche, se impiegati per finalità educative.










