Report sulla povertà 2023 diffuso dall’Istat. Nello specifico si registra un aumento dei minori in stato di “povertà assoluta”: 1,29 milioni, ovvero il 13,8% sul totale, il valore più elevato dal 2014.
Come riportato da SkyTg24, lo studio ha inoltre sottolineato come, tra i minori, la povertà assoluta si attesti al 13,8%, mentre è all’11,8% fra i giovani di 18-34 anni. La povertà tende a colpire soprattutto gli stranieri , con un’incidenza individuale pari al 35,1%, oltre quattro volte e mezzo superiore a quella degli italiani (7,4%). Per questi ultimi, rispetto al 2022, si registra una riduzione dei valori dell’incidenza nel Mezzogiorno (10,7% dall’11,4% del 2022). Secondo le ultime registrazione, in aggiunta, l’incidenza della povertà assoluta è più elevata tra le famiglie con un maggior numero di componenti: raggiunge il 20,1% tra quelle con cinque o più membri e l’11,9% tra quelle con quattro.
“E’ record storico! Si tratta di dati drammatici e vergognosi, non degni di un Paese civile! ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori- L’unico valore apparentemente stabile è la percentuale di individui poveri, 9,7%, ma solo grazie agli arrotondamenti, visto che nel 2023 è in realtà 9,73% mentre nel 2022 era ferma a 9,69%.
Insomma, mai così tanti poveri assoluti nel nostro Paese. Una dimostrazione del fatto che bisogna fare molto di più per aiutare chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, per esempio nella prossima manovra concentrando le risorse su chi ha meno di 28 mila euro, rinviando gli aiuti per quelli che arrivano fino a 40 mila euro che non devono certo attendere l’arrivo dello stipendio per poter andare a fare la spesa”










